venerdì 15 giugno 2018

ZUCCHERI NASCOSTI: DOVE SI TROVANO E COME RICONOSCERLI



Gli zuccheri sono ovunque, e noi ne siamo diventati grandi
consumatori negli ultimi 30 anni. Vengono aggiunti alle farine,
ai succhi di frutta, alle bevande analcoliche, all’aceto balsamico,
ai cereali per la colazione.
Lo zucchero è presente in prodotti che non dovrebbero
contenerlo,come piselli in scatola, minestroni surgelati,
salsa di pomodoro,sughi pronti, maionese, fette biscottate,
pane, yogurt, succhi di frutta, burger di soia, patate fritte,
snack salati. Viene aggiunto per camuffare la qualità 
scadente di questi prodotti in termini
di materie prime (un pomodoro
non troppo fresco e aromatico, ecc.).
I 7 ERRORI DELL' ALIMENTAZIONE MODERNA
In ogni caso, aggiungere zucchero ai cibi porta a sviluppare
una vera e propria dipendenza nel consumatore. Maggiore
 èl’assunzione, maggiore sarà il grado di assuefazione a cui
 si andrà incontro.
Distinguiamo una serie di zuccheri principali impiegati
nell’industria alimentare:
  • il saccarosio (che è il comune zucchero bianco da cucina, 
  • costituente di base anche dello zucchero grezzo di canna 
  • e dello zucchero integrale di canna) composto da glucosio 
  • + fruttosio
  • il glucosio, lo zucchero più diffuso in natura
  • il fruttosio, derivato dalla frutta
  • il lattosio, derivato dal latte
    e poi destrosiomaltosio, e molti altri ancora…
  •  Sono solo alcuni dei nomi che si nascondono dietro 
  • quello che comunemente viene definito semplicemente 
  • “zucchero”, ma che in realtà, almeno dal punto di vista 
  • chimico, può assumere forme differenti.
  • gelatine

Gli zuccheri nascosti

Sfortunatamente i produttori di cibo spesso nascondono la
quantità totale di zucchero inserendolo con nomi molto diversi
nella lista degli ingredienti. Qualche esempio? Si parte dagli
zuccheri più comuni, che i consumatori attenti oggi conoscono
già  (almeno in parte),  come:
  • fruttosio
  • glucosio
  • saccarosio
  • lattosio
  • succo di mela (in marmellate, gelati,)
  • succo d’uva (in marmellate)
  • melassa
  • caramello
  • sciroppo di riso
  • malto d’orzo
  • sciroppo di glucosio-fruttosio
  •  (in merendine, biscotti, caramelle, gelati)
  • miele
  • destrosio (impiegato spesso nei salumi)

E si continua con altri zuccheri e dolcificanti che il consumatore
medionon conosce o di cui non ha una chiara percezione
della natura dolcificante e calorica, come:
  • sciroppo d’acero
  • sciroppo d’agave
  • stevia
  • mannitolo
  • sorbitolo
  • maltitolo
  • ciclamato
  • saccarina
  • acesulfame K
  • aspartame
  • xilitolo
  • maltodestrine
  • maltosio
  • sucralosio
  • destrine
  • eritritolo
  • zucchero di cocco
  • zucchero di datteri
  • succo di frutta concentrato
  • D-ribosio
  • galattosio
  • amido di mais
  • estratto di malto d’orzo
  • amido di tapioca

Perché consumare troppo zucchero fa male

Ingerire zucchero è sul piano alimentare inutile e potenzialmente dannoso. È dannoso se l’assunzione diventa eccessiva, e quando sviluppiamo una vera e propria dipendenza del sistema nervoso
 centrale, a livello biochimico, dallo zucchero.

INTESTINO e CERVELLO = 
MANGIARE BENE PENSARE MEGLIO

Il nostro cervello è infatti un organo estremamente sensibile allo
 zucchero e ne può diventare dipendente. In gergo medico si definisce
come sindrome da “carb addiction” o “sugar addiction”.


Nell’immagine vediamo l’andamento di varie patologie all’aumentare dei consumi di zucchero nei Paesi occidentali, dal 1960 ad oggi (image credit: Petrolio, Rai1 “Zucchero amaro” 29/09/2016 )

Il consumo di zuccheri (specie se sono a più rapido assorbimento)
stimola la produzione di insulina da parte del pancreas e, in
risposta a livelli cronicamente elevati di glicemia e insulina, i tessuti diventano sempre meno sensibili all’insulina stessa.
Questo modifica l’assetto metabolico verso una condizione
 di insulinoresistenza o pre-diabete.
Dello zucchero viene consentito il commercio, la vendita e soprattutto
un impiego massiccio negli alimenti destinati all’  alimentazione dei bambini nonostante questa sostanza abbia alle spalle centinaia
di studi scientifici che mostrano come sia una sostanza da limitare
nella dieta dell’uomo e annoverata tra le cause non soltanto della carie dentalema di una nutrita serie di patologie come il diabete, l’obesità,
 i tumori,la cistite cronica, l’endometriosi, sindrome dell’ovaio
policistico,e perfino le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.


Le donne soffrono sempre più di cistiti ed endometriosi, perché
sono assidue mangiatrici di zucchero e di cibi dolci. L’endometriosi
nasce solitamente come una patologia legata al ciclo mestruale della
 donna e alla ovulazione, ma studi più recenti hanno dimostrato
che le donne mangiatrici di dolci e zucchero hanno più episodi di
endometriosi e hanno dolori e sintomatologia più aggressivi rispetto
 alle donne che impostano una dieta senza zucchero, tanto è vero che
le raccomandazioni mediche a livello nutrizionale per il miglior
amento della sintomatologia di questo disturbo



PREVEDONO LA RIDUZIONE DRASTICA O
L' ELIMINAZIONE DELLO ZUCCHERO 

Zuccheri nascosti: dove si trovano?

Di seguito riportiamo alcuni esempi concreti di prodotti in cui
figurano questi “zuccheri nascosti”, di cui noi consumatori siamo
 poco consapevoli.
Il primo esempio riguarda un latte vegetale di mandorle, a cui
 è stato aggiunto lo sciroppo d’agave, fino alla quantità di 28 grammi
 per litro (equivalente a circa 6 cucchiaini di zucchero per bottiglia),
come potete constatare dai valori mostrati in foto:

zuccheri nascosti


Per quanto lo sciroppo d’agave sia uno zucchero del tutto naturale, estratto dalle foglie della pianta Agave, e sebbene sia conosciuto dai
più come un’alternativa più salutare allo zucchero bianco perché non
produce picchi glicemici come le altre varietà di zuccheri, in realtà contiene circa il 70-90% di fruttosio e il 30% di glucosio.
E dati i pericolosi effetti di un consumo eccessivo di fruttosio,
il nettare d’agave potrebbe essere peggio dello zucchero comune per
 la salute metabolica. È usato in molti “alimenti naturali” come
 barrette di frutta secca e cereali o yogurt dolcificati.


Cereali e succhi di frutta industriali

Altre categorie di alimenti in cui gli zuccheri vengono aggiunti in
quantità dall’industria alimentare sono quelle dei cereali per
la colazione e dei succhi di frutta confezionati.

zuccheri nascosti

Nel prodotto qui in esame lo zucchero è stato aggiunto nel
quantitativo di 8 grammi ogni 100 grammi di prodotto,
vale a dire 30 grammi di zucchero nella confezione da 375 grammi
 (pari a 6 cucchiaini di zucchero aggiunto).


Nei succhi di frutta confezionati è molto frequente l’aggiunta di
zuccheri vari come lo sciroppo di glucosio-fruttosio.
Gli zuccheri vengono aggiunti essenzialmente perché l’industria
inserisce solo piccolissimi quantitativi di frutta nelle bottiglie,
nell’esempio qui in foto abbiamo soltanto il 50% di frutta.
 Spesso si arriva ad avere solo il 30 o 20% di frutta.
Inoltre la qualità della frutta selezionata per i succhi di
 frutta è molto bassa, si tratta di frutta di seconda e terza
scelta e infine questa frutta subisce vari processi di lavorazione
 e di trattamento termicocome la pastorizzazione, pertanto perde completamente aroma,freschezza e gusto dolce naturale
del frutto. Ecco perché bisogna poi aggiungere lo zucchero!


Zuccheri nascosti: gli insospettabili
Spostandoci verso altre categorie di alimenti, possiamo notare
come lo zucchero aggiunto sia presente anche in prodotti 
insospettabili
come:
  • sughi pronti (sugo al tonno, sugo alla pescatora, 
  • ragù alla bolognese, per esempio)
  • risotti in busta
  • piselli in scatola
  • carne in gelatina
  • secondi pronti (fagioli e tonno, piselli e tonno, ad esempio)
  • pesto pronto (pesto genovese, pesto siciliano, pesti vari)
  • pane in cassetta
  • cornetti salati
  • zuppe pronte
  • insalata russa
  • tortellini di carne
  • bevande al Ginseng
  • tè freddi

Ecco un esempio di zucchero, lattosio e amido di mais aggiunti
in un risotto in busta, nella quantità impressionante di ben
8,5 grammi per 100g, pari a quasi 2 cucchiaini di zucchero 
per 100 grammi di alimento!

zuccheri nascosti

Zuppe pronte: ne esistono in commercio davvero poche senza
aggiunta di zuccheri vari…

zuccheri nascosti

Non c’è bisogno di evitare lo zucchero 

naturale

Non c’è motivo di evitare gli zuccheri che sono naturalmente
 presenti nel cibo.
Frutta, verdura e derivati del latte contengono naturalmente
 piccole quantità di zuccheri, ma contengono anche fibre,
nutrientie vari composti benefici.
È bene sottolineare che gli effetti negativi di un alto consumo
di zucchero sono dovuti alla quantità massiccia di zuccheri
aggiunti  delle diete occidentali, e non al quantitativo
che si assume attraverso i cibi che contengono zuccheri in
maniera naturale.
Il modo più efficace di ridurre il vostro apporto di zuccheri è
 mangiare soprattutto cibo fresco e naturale, 
non processato o confezionato.

Se decidete di comprare cibo confezionato, 
fate attenzione all' etichetta !


 e ai diversi nomi con cui si può trovare lo zucchero. Gli zuccheri aggiunti sono certamente il peggior ingrediente della dieta moderna.Cercate di evitarli e quando raramente li assumete cercate
di esserne pienamente consapevoli. Il momento migliore per assumere zuccheri, sul piano metabolico, è subito dopo un allenamento intenso
 e l’attività sportiva in genere: lo zucchero verrà usato per il recupero energetico soprattutto muscolare e non altererà il metabolismo,
né tenderà a farci ingrassare.

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