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mercoledì 25 marzo 2015

TUMORE e ALOE : STUDI CLINICI dimostrano l' efficacia dell' ALOE ARBORESCENS contr il CANCRO !

Tumore e Aloe: Studi clinici dimostrano efficacia Aloe Arborescens contro il cancro


L’efficacia dell’Aloe Arborescens e della ricetta di padre    Romano Zago è stata comprovata nei trattamenti sui malati di cancro sottoposti a chemioterpia, dimostrando non solo gli enormi benefici verso il paziente ma anche la capacità di ridurre la mortalità in coloro che l’assumono nel periodo successivo al trattamento, portando anche alla regressone del tumore.


La Ricetta di Padre Romano Zago: e l’efficacia clinica contro i tumori

Un recente studio del 2009 dimostra a tutti gli effetti le proprietà antitumorali dell’aloe arborescens che abbinata in chemioterapia in molti pazienti con carcinoma metastatico in fase iniziale permette di ridurre la tossicitià della chemio introducendo sostanze endogene immunomodulanti o esogene.




L’Efficacia della ricetta di Padre Romano Zago dell’ Aloe Arborescens

L’efficacia dell’ aloe  per combattere il cancro è anche stata evidenziata in oltre 240 casi di pazienti con patologie differenti (cancro del colon-retto, cancro al polmone etc) trattati con chemiuterapia con l’aloe o senza per verificare l’efficacia del trattamento.
L’Aloe venne somministrata per via orale seguendo la ricetta di padro romano Zago durante la chemioterapia e anche dopo: il tutto a 10 millilitri tre volte al giorno senza sospensioni fino al termine della malattia, da 5 giorni prima dell’inizio della chemioterapia in una miscela composta da 300 grammi di foglie fresche di aloe, 500 grammi di miele e 40 milligrammi di alcol.




I Palesi risultati degli studi clinici della terapia con l’aloe e di quella senza.

Sia le risposte complete che quelle parziali hanno evideziato nei pazienti a cui era stata somministrata l’aloe un netto miglioramento rispetto a coloro che avevano seguito solo la chemioterapia: ben il 34% contro il 19%.
Il controllo finale della malattia ottenuta dai paziente ha evidenziato anche in quelli che sono stati trattati dall’aloe un miglioramento ampiamente maggiore rispetto a quella dei pazienti non trattati solo con la chemioterapia (67% contro 50%)
Senza contare la percentuale di sopravvivenza dei pazienti a 3 anni che ha evidenziato una maggiore percentuale rispetto a quella dei pazienti non trattati 
con l’aloe.



Le piante  antitumorali 

L’aloe è una pianta molto importante grazia alle sue ampie funzioni antitumorali, antioddisante, antiproliferative,immunostimolanti.
Ma non solo l’aloe può essere assunta infatti anche la Mirra e la Cannabis hanno dimostrato proprietà antitumorali, poichè anche se possiedeno una struttura chimica differente entrambe hanno le medesime proprietà già citate.



Le Funzioni Terapeutiche dell’Aloe Arborescens

L’aloe è stata impiegata con successo in diverse terapie per il trattamento della psoriasi, iperlipidemia e diabete mellito e può esercitare effetti anticolesterolo ed effetti antidiabetici. Inoltre permette la stimolazione  facilitando la riparazione delle ferite.


Questo studio suggerisce quindi che l’aoe può essere integrato con successo alla chemioterapia per aumentare le chance di guarigione e sopravvivenza a lungo termine per combattere il cancro e facilitare la regressione del tumore.







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domenica 14 settembre 2014

alternative naturali all’uso di cortisonici

ribes nero_cortisone naturale




I farmaci cortisonici sono dei farmaciantinfiammatori utilizzati per la cura di numerose malattie ad andamento acuto e cronico: malattie dell’apparato respiratorio, allergie, infiammazioni.
La loro capacità è legata al fatto di essere strutturalmente simili al cortisolo, un ormone steroideo fisiologicamente prodotto dalle ghiandole surrenali. Hanno infatti il compito di riprodurre le funzioni di questo ormone: modulare le reazioni infiammatorie e l’attività del sistema immunitario.
Il loro effetto si manifesta molto rapidamente e gli effetti collaterali non sono assolutamente da sottovalutare.

EFFETTI COLLATERALI DEI CORTISONICI
Gli effetti collaterali dei farmaci cortisonici sono veramente molto numerosi. Si va dal semplice aumento di peso, all’irritabilità, all’ipertensione arteriosa, al rischio di diabete, alla comparsa di ulcere gastriche finanche al rischio di osteoporosi.
Ecco perché è sempre meglio non abusarne e, quando è possibile, sostituirli con dei cortisonici naturali.

ALTERNATIVE NATURALI

Le alternative naturali ai farmaci cortisonici ci sono. Esistono diversi studi a riguardo, soprattutto per quanto concerne l’azione di un potente cortisonico naturale: il ribes nero.
Naturalmente, all’interno del discorso rientrano anche tutti i rimedi naturali importanti per il riequilibrio dell’infiammazione immunitaria e allergica, come l’assunzione di minerali come il manganese, il rame, lo zinco e il magnesio o altri prodotti fitoterapici come la curcuma e la boswellia.
Ma procediamo per ordine e vediamo insieme 3 alternative naturali ai farmaci cortisonici.

RIBES NIGRUM

Il ribes è un arbusto di cui esistono differenti qualità: esiste quello bianco, quello rosso e quello nero.
Il ribes nero, in particolare, è considerato molto efficace nel trattamento delle allergie, di dolori articolari, reumatici, della fragilità capillare. Inoltre, stimola la corteccia surrenale e alza le difese immunitarie.
In genere, come sostituto ai farmaci cortisonici, viene assunto sotto forma di tintura madre.
Le gemme di Ribes nigrum agiscono sulla corteccia surrenale (è proprio questo che le rende simili al cortisone), inibiscono i processi infiammatori, la formazione di essudato e normalizzano i disordini immunitari dovuti a reazioni allergiche.
Il consumo del frutto consente all’organismo di avere sempre in circolo una minima quantità diantinfiammatorio naturale. Compito della tintura madre sarà invece intervenire in situazioni che richiedono un risultato immediato.
Si utilizza in genere per infiammazioni articolari, dermatiti, dermatosi, eczemi, sindromi allergiche acute, sindromi infiammatorie, congiuntiviti allergiche, riniti, riniti allergiche stagionali, parotite, orticarie allergiche, emicranie allergiche, cefalee.
Il suo consumo non è indicato per le persone ipertese, con pressione alta, in gravidanza e durante l’allattamento.

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