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martedì 16 agosto 2016

ANSIA ? DEPRESSIONE ? ATTACCHI di PANICO ? 
La cura totalmente naturale è . .  . .  .




FEMININE HERBAL COMPLEX
   gnld    NEOLIFE
   




  • Varietà di erbe a supporto delle esigenze delle donne.
  • Scutellaria e Melissa per rilassamento e benessere ottimale.
  • Salvia e Dioscorea per contrastare i disturbi della menopausa.
  • Agnocasto ed Angelica per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.
  • Tarassaco per le funzioni depurative dell’organismo.



Ideale x :

ANSIA 
TOSSE
COLITE
GONFIORE
SCALMANE
STANCHEZZA
DEPRESSIONE
SBALZI D' UMORE
MESTRUAZIONI DOLOROSE o IRREGOLARI 














Miscela di estratti vegetali specifico per donne

FEMININE HERBAL COMPLEX    GNLD   NEOLIFE

Le donne di tutto il mondo sanno che, pur godendo della massima salute sotto ogni altro aspetto, i disturbi mestruali e gli sbalzi d'umore possono bastare a impedire di godere di un vero senso di benessere. Da secoli gli erboristi sanno che le donne hanno esigenze peculiari, che determinati tipi di erbe sono in grado di restituire equilibrio. Dato che il ciclo mestruale costringe l'organismo femminile a costanti cambiamenti sono state sviluppate formule specifiche per ricostituire l'equilibrio perso restituendo appieno un autentico benessere.



Feminine Herbal Complex della GNLD contiene una selezione di erbe scelte sulla base della tradizione erboristica di tutto il mondo, come la dioscorea, l’iperico e l’agnocasto, in grado di favorire un atteggiamento mentale positivo, migliorare l'umore, rilassare e migliorare la funzione femminile.

Esclusiva formula ad ampio spettro                                       

Assicura benefici specifici di una grande varietà di erbe con effetti sinergici, per ottimizzare i risultati e rispondere in modo efficace alle esigenze cicliche delle donne.

Una selezione di erbe scelte

Sulla base di ricette tradizionali di tutti i continenti, vi offre il meglio della cultura erboristica mondiale.




  • SCUTELLARIA
  • Scutellaria e Melissa per rilassamento e benessere ottimale.
MELISSA

  • Salvia e Dioscorea per contrastare i disturbi della menopausa.


  • SALVIA

  • Agnocasto ed Angelica per contrastare i disturbi del ciclo mestruale.









  • ANGELICA
  • Tarassaco per le funzioni depurative dell’organismo.



Purezza ed efficacia garantita

Ingredienti naturali al 100%

Solo estratti da erbe senza aggiunta di prodotti chimici né di origine animale.




Uso

1 compressa la mattina e una la sera


X ACQUISTI O X DVENTARE DISTRIBUTOR

TELEFONO UFF : 

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sabato 23 luglio 2016

Alla scoperta del MAGNESIO !

aiuta a curare quasi tutto,

perché pochi lo sanno ? ! ? 



Lo troviamo in quasi tutte le cellule del nostro corpo, è indispensabile per l’attività di oltre 300 enzimi e svolge un ruolo fondamentale praticamente su quasi tutti gli apparati del corpo umano: ecco come mai la sua carenza provoca molti disturbi. Non a caso, da chi ne conosce le potenzialità, è considerato la panacea di molti mali. E’ facilmente assimilabile ed economico. Ma soprattutto funziona !
Allergie, osteoporosi, digestione, invecchiamento cardiovascolare, stanchezza cronica, colesterolo, problemi della prostata, stress e ansia: sono tantissimi i disturbi che migliorano con l’assuzione di magnesio.

In quali cibi si trova più magnesio?

Apprendiamo da Durlach [1997; N.d.A.], il padre della ricerca sul magnesio, che l’assunzione giornaliera media di magnesio da cibi era tre volte superiore cento anni fa rispetto a quello che è oggi nella società industrializzata .
Oltre a ciò, i dati epidemiodologici che riguardano la diffusione delle malattie infiammatorie, o della demineralizzazione ossea, o la diffusione dei mal di testa o dei disturbi cardiaci, ci confermano che la carenza di magnesio non è un problema che viene risolto bene dalla nostra alimentazione .


I dati ci dicono anche che ci sono problemi tali di intossicazione quotidiana da veleni, e dunque deplezione di magnesio, o problemi di resistenza insulinica, e dunque deplezione di magnesio, che vale la pena considerare ogni tanto un buon supplemento di magnesio. Sospettiamo anche che la flora batterica intestinale delle persone non sia a posto e quindi vale la pena di pensare ancora una volta alla supplementazione di magnesio. molto stretta dall’invecchiamento e dall’esaurimento cronico delle ghiandole surrenali. Certo ci sono molte cose da fare per far riprendere le surrenali, ma come dimostrano i risultati ottenuti con il magnesio nella sindrome premestruale, il magnesio le aiuta notevolmente.


Qual è la dieta migliore per avere il corretto quantitativo di magnesio? I vegetali a foglia larga sono ricchi di magnesio (essendo il magnesio l’elemento centrale della molecola di clorofilla), poi noci, mandorle ,albicocche secche, fichi. Cibi straordinariamente ricchi di magnesio sono le alghe, i semi di lino , i semi di sesamo, i semi di zucca, i semi di girasole, gli alfa alfa, i germogli di alfa alfa e i germogli di cereali integrali in chicchi.
Peccato però che l’impego di concimazioni minerali e il raffinamento dei cibi portino alla quasi totale perdita di magnesio. La stessa cottura può portare a un impoverimento dello stesso fino al 70%.


Magnesio Cloruro


Il Cloruro di Magnesio aiuta a curare“epilessie, distrofie, sclerosi, poliomielite, tumori, asma, bronchite cronica, broncopolmonite, enfisema polmonare, influenza, pertosse, raucedine, affezioni dell’apparato gastrointestinale, malattie cervicali, tensioni neuro muscolari, artriti, sciatiche, dolori ai muscoli, calcificazioni, osteoporosi, depressioni, ansie, paure, mali di testa, febbri, fuoco di sant’Antonio, orticarie, tetano (anche quando il paziente è già rigido), morsi di vipera (lavare anche la ferita), rabbia, parotite, scarlattina, rosolia, morbillo e le altre malattie dell’infanzia”.


Come ogni scoperta, anche questa parte da un evento pressoché fortuito: nel 1915 il professor Pierre Delbet, utilizzando una soluzione di cloruro di magnesio per il lavaggio delle ferite, si rese conto di come questa non solo non danneggiasse i tessuti, cosa che invece accadeva con gli altri antisettici, ma addirittura facilitasse la guarigione della ferita stessa.
Delbet scoprì inoltre come l’uso del cloruro di magnesio scongiurasse pericolose complicazioni, quali le sovra infezioni batteriche frequenti all’epoca, grazie all’azione di stimolo sull’attività dei globuli bianchi.


Il successivo e importantissimo passo fu scoprire che l’azione di stimolo non era limitata ai globuli bianchi, bensì agisse su tutte le cellule dell’organismo, allargando lo spettro oltre i meccanismi di difesa.
La sperimentazione proseguì somministrando la soluzione anche per via orale, riscontrando nella maggior parte dei pazienti il manifestarsi di una sensazione di benessere generale, energia, una maggiore resistenza alla fatica e una maggior stabilità emotiva.
All’epoca, le molte persone che cominciarono ad assumere la soluzione di cloruro di magnesio in qualità di “tonico”, con conseguenze inaspettate sull’organismo, informarono prontamente il professore.
In poco tempo, grazie alle testimonianze dei pazienti, Delbet si ritrovò tra le mani gli effetti della sua “scoperta”. Il cloruro di magnesio aveva fatto scomparire completamente disturbi dell’apparato digerente come coliti, colecistiti e angiocoliti, aveva migliorato in modo esponenziale affezioni del sistema nervoso quali il tremore senile, il morbo di Parkinson, i crampi muscolari. Ancora, effetti sorprendenti erano stati riscontrati nella cura della pelle: acne giovanile, eczema, psoriasi, verruche, geloni, prurito. Infine, Delbet fu in grado di dimostrare come il cloruro di magnesio potesse migliorare lo stato di unghie e capelli, di diverse patologie legate allo stato allergico come il  raffreddore da fieno, l’orticaria, i pruriti di vario genere fino ad arrivare alle emorroidi e all’edema di Quincke. La sua sperimentazione si allargò a tal punto da testare il cloruro di magnesio localmente, sotto forma di pomata: l’effetto non raggiunse il 100% voluto, ma l’applicazione permise di far inscurire buona parte di capelli e barbe sbiancate da anni, o di scolorire le macchie cutanee della “vecchiaia”.
Nelle sue ricerche, Pierre Delbet fu coadiuvato dal Dottor Neveu, ma i benefici del Cloruro di Magnesio hanno interessato parecchi medici e ricercatori, tra cui l’italiano Raul Vergini.


Magnesio Citrato

Nel libro Il nutriente miracoloso Peter Gillham propone duecento testimonianze
di effetti terapeutici del magnesio citrato. Gillham dice che con il magnesio ha visto superare la sindrome premestruale in dieci minuti. Ha visto muscoli atrofizzati (consumati e terapeuticamente impossibili da controllare) tornare alla loro normale funzione entro sette giorni. Lo stesso accade al cuore, che è un muscolo. Il cuore, dice Gillham, subisce lo spasmo e non può rilassarsi. Questo viene chiamato attacco di cuore. Somministrate un po’ di magnesio nell’organismo e il cuore comincerà a battere di nuovo. C’è sempre una lunga storia che riguarda la carenza di magnesio prima che l’attacco di cuore avvenga. Il magnesio assunto in questi casi spesso produce risultati in pochi secondi, conclude Gillham.
Secondo alcuni il Magnesio Citrato è l’integratore di magnesio più assimilabile dall’organismo. Sciogliere la polvere, un cucchiaino da caffè (2,4g circa) in acqua calda. Attendere che la bevanda diventi trasparente prima di bere. Si consiglia uno o due cucchiaini di polvere al giorno. Il noto Magnesio supremo,, una volta sciolto in acqua si trasforma in Magnesio Citrato che a contatto con i succhi gastrici (acido cloridrico) dello stomaco si trasforma in Cloruro di Magnesio.

Magnesio: La Panacea dimenticata ?

Se gli alchimisti assegnavano la denominazione di Panacea Universale al chermes, minerale ritenuto capace, oltre che di guarire ogni male, anche di prolungare indefinitamente la vita, a questo punto anche il Cloruro di Magnesio potrebbe arrogarsi, senza tema di smentita, lo stesso titolo.
La cosa incredibile è come la carenza di Magnesio sia sempre stata ignorata dai medici come possibile causa di almeno una buona parte dei disturbi che affliggono l’essere umano.
Il Magnesio è un elemento essenziale presente in tutti gli organismi, indispensabile per lo svolgimento di numerose reazioni enzimatiche. L’organismo umano ne contiene circa 25 grammi, localizzati per lo più nelle ossa, nei muscoli, nel cervello e in altri organi come fegato, reni e testicoli.
E? importante avere la possibilità di aumentare il proprio tono immunitario.

Secondo Padre Beno J. Schorr, professore di fisica, chimica e biologia al Collegio di Santa Caterina “Il Magnesio elimina il calcio dai punti indebiti e lo fissa solidamente alle ossa. Dopo i 40 anni l’organismo assorbe sempre meno magnesio, producendo vecchiaia e dolori perciò deve essere preso secondo l’età. 

E’ del 1932 la ricerca di Schrunipf-Pierron: la dieta abituale delle popolazioni rurali dell’Egitto forniva quasi due grammi di Magnesio al giorno. Risultato ? Tra i contadini egiziani l’incidenza del cancro era 10 volte inferiore a quella delle popolazioni di Europa e USA, mentre quella del cancro allo stomaco addirittura 50 volte minore. Non a caso, anche Delbet orientò la sua ricerca anche in quest’ambito.

Nel quotidiano, Schrunipf-Pierron osservò come i contadini egiziani non soffrissero di raffreddori, influenze, polmoniti e pleuriti. Le loro donne partorivano con estrema facilità, mentre gli anziani conservavano un’ “andatura elegante e armoniosa anche in età molto avanzata”.
Come scoprire se si è carenti di Magnesio ?

 Molto spesso i sintomi passano per ansia, ipereccitabilità muscolare, cefalea, vertigini, insonnia, asma, alterazioni del ritmo cardiaco, stanchezza eccessiva, disturbi del ciclo mestruale.


Dire che si sarà immuni da tutte le malattie è impossibile, ma sapere che c’è la possibilità di attenuare i dolori e il decadimento del corpo, è già una ragione importante per cominciare ad assumerlo. Anche perché il corpo, nella sua grande intelligenza fisiologica, elimina l’eventuale eccesso da solo. Al massimo, pulirete l’intestino. Che male non fa.












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domenica 28 febbraio 2016

STANCHEZZA  x i malati di artrite psoriasica: cosa si può fare ?


Circa la metà dei pazienti con artrite psoriasica soffre anche di stanchezza cronica. 
Fare esercizio fisico aiuta e contribuisce a ridurre il dolore e migliorare l’umore


Disastrosa, soverchiante, intollerabile, pesante come trasportare un macigno sulle spalle. Così, in diverse indagini scientifiche, i pazienti con artrite psoriasica che soffrono di fatigue descrivono la loro condizione, nella quale spesso al senso di affaticamento cronico si accompagnano dolore e lesioni cutanee tipiche della psoriasi. Qualcosa che può essere fatto per migliorare la situazione di pazienti che devono convivere con questi disturbi. 


Un malato di psoriasi su tre soffre anche d’artrite

L’artrite psoriasica, secondo le stime più recenti, interessa circa un paziente con psoriasi su tre, ma è molto più diffusa di quanto si possa pensare in quanto non tutti i pazienti potenzialmente interessati ne sono consapevoli. Insorge quasi sempre dopo la comparsa della forma cutanea della psoriasi anche dopo molti anni e il paziente se ne accorge soprattutto per il dolore e il gonfiore delle articolazioni interessate soprattutto quelle di mani e piedi che poi nei mesi o anni successivi, in assenza di terapia adeguata, presenteranno sempre maggiore difficoltà a muoversi e sempre maggiore deformazione e impotenza funzionale. Nel lungo termine l’artropatia psoriasica è una patologia debilitante e porta a un importante decadimento della qualità della vita: per questo motivo è estremamente importante che il paziente che sa di avere la psoriasi non sottovaluti nessun sintomo proveniente dalle articolazioni e si rivolga immediatamente al medico, in quanto l’artropatia si può curare e dev’essere affrontata il più precocemente possibile per evitare che l’infiammazione induca dei danni permanenti e irreversibili alle articolazioni interessate.


Legami pericolosi fra più patologie e disturbi 

Alcuni studi hanno stimato che circa la metà dei pazienti con artrite psoriasica soffre anche di una forma moderata o grave di stanchezza, causata da un insieme di fattori che si intersecano fra loro. L’infiammazione è alla base di tutto. Le citochine, proteine rilasciate durante i processi infiammatori, possono provocare un senso di affaticamento cronico, ma giocano un ruolo anche in altre patologie molto comuni in chi soffre di artrite psoriasica: anemia, obesità, diabete, depressione, disturbi del sonno, oltre, naturalmente, ad essere fra i fattori scatenanti della psoriasi stessa. Non di rado questi disturbi si presentano insieme e, ad esempio, diverse indagini scientifiche hanno dimostrato che stanchezza  e ansia o depressione sono presenti in oltre un terzo dei malati di artrite psoriasica. 


Consigli pratici per arginare la stanchezza cronica

Che si può fare allora per contrastare la stanchezza cronica? Parlarne con il proprio medico, innanzitutto  per capire se la causa della stanchezza è lo stato dell’artrite psoriasica che avanza o, ad esempio, se è un effetto collaterale dei farmaci che si stanno assumendo (come ad esempio nel caso del metotrexate). E valutare insieme come si può limitare la stanchezza. Inoltre ci sono alcune abitudini nello stile di vita che possono aiutare, come seguire una dieta bilanciata e salutare che migliora lo stato di salute in generale e cercare di dormire bene,  è infatti stato dimostrano che chi ha un sonno di «cattiva qualità» per durata o perché disturbato patisce più alti livelli di stanchezza , dolore, ansia e anche infiammazione. Fare quotidianamente esercizio fisico è molto utile e contribuisce in modo significativo a ridurre il dolore, migliorare l’umore e arginare lo stress. Tenere caldi e rafforzare i muscoli è utile per tutti. mentre, proprio a causa del dolore e della stanchezza, i pazienti con artrite tendono per lo più a stare fermi, peggiorando la situazione.

Come curarsi in modo naturale senza intossicarsi con medicinali ?

Fare 1 ciclo di minimo 7 mesi di :

OMEGA 3 PLUS  gnld   NEOLIFE 
3 capsule al giorno
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FORMULA IV  gnld   NEOLIFE 
2 capsule al giorno
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ALOE VERA PLUS  gnld   NEOLIFE 
bere una tazzina al giorno


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Non sottovalutare l'importanza di base ma essenziale, di vitamine e minerali ! !

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