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domenica 9 febbraio 2020

Nei broccoli la chiave per mettere Ko i tumori !

Nei broccoli la chiave per mettere Ko l' insorgenza dei  tumori !

Una molecola presente nelle crucifere riesce a riattivare meccanismi di protezione che nei tessuti tumorali sono bloccati. Come rivela una nuova ricerca, appena pubblicata su Science.





















METTERE a tappeto il cancro risvegliando PTEN, uno dei principali “guardiani” delle cellule che normalmente protegge il corpo dai tumori ma che, in molti casi, può non funzione a dovere, diventando lui stesso il cavallo di Troia per diverse malattie oncologiche. Come ? 






















Sfruttando l'azione dell’indolo-3-carbinolo (I3C), un composto naturale che si trova in alcune verdure presenti sulle nostre tavole, come broccoli, cavoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles. La scoperta, pubblicata su Science, viene dagli Usa ma parla italiano: il primo autore dello studio è infatti Pier Paolo Pandolfi, genetista italiano che dirige il Cancer Center e del Cancer Research Institute del Beth Israel Deaconess Medical Center (Bidmc) della Harvard Medical School di Boston (Usa).







Per arrivare a queste conclusioni il team di ricerca si è servito di diversi campioni di cellule umane e modelli animali – topi - grazie ai quali è riuscito a identificare gli attori in gioco in questo processo molecolare: “Abbiamo trovato il modo di riattivare PTEN, il Titano della soppressione tumorale, andando a bloccare la molecola WWP1, cioè l’interruttore che tiene PTEN spento, con il composto presente nei broccoli”, spiega Pandolfi.













Un'arma contro più tipi di tumore

Si tratta di una strategia promettente che consentirebbe di ampliare le opzioni preventive e terapeutiche contro il cancro: “L’inattivazione di PTEN è molto frequente e poter risvegliare farmacologicamente questa molecola è un’arma importantissima a nostro favore”, aggiunge il genetista. Infatti, anche se lo studio si è focalizzato su campioni di tumore alla prostata, l’approccio proposto dai ricercatori “dovrebbe funzionare in molti tipi di tumore di grande impatto, incluso quello alla mammella”, e del fegato, perché in questi tipi di tumori l’oncogene WWP1 è molto abbondante. “In sintesi PTEN è il Titano buono, mentre WWP1 è l’oncogene cattivo, anzi direi cattivissimo”, puntualizza Pandolfi. Si tratta infatti di un enzima, già noto per il suo ruolo nello sviluppo del cancro, e che, come spiega l’esperto, tiene spento il guardiano delle cellule.
















La molecola anticancro è green

Durante lo studio, i ricercatori hanno poi condotto delle analisi biochimiche e delle simulazioni al computer grazie alle quali sono riusciti a individuare la molecola presente nelle verdure - l’indolo-3-carbinolo –, quella cioè in grado di risvegliare i sistemi di controllo contro la crescita e la proliferazione incontrollata delle cellule nei quali è coinvolto l’oncosoppressore PTEN, ponendo quindi le basi per la messa a punto di una nuova strategia anti-cancro. Che, come preannuncia questo studio, funziona: il trattamento basato su questa molecola, e testato su alcuni modelli animali, ha consentito la riduzione del tumore sia in termini di peso sia di dimensioni. In poche parole, il composto contenuto nelle verdure potrebbe diventare un buon alleato nella lotta contro il cancro, grazie alla sua capacità di contrastare gli effetti dannosi dell’oncogene WWP1.






























Mangiare broccoli potrebbe dunque tenerci lontani 
dal cancro ? 
Di sicuro, conclude l’esperto, “questa scoperta enfatizza l’importanza di introdurre nella dieta alimenti vegetali, come le verdure crucifere”, appunto broccoli, cavoli, cavolfiori. “E rappresenta un’altra dimostrazione che una dieta ad alto contenuto di vegetali e fibre fa bene”. Attenzione però a non cedere alla tentazione di tenersi lontano dalla malattia oncologica con un piatto di verdure: per trarne il potenziale beneficio anti-cancro, avremmo bisogno di generose dosi. Affinché il composto naturale sia efficace “si dovrebbero mangiare chilogrammi di broccoli, circa 7. Per questo – conclude Pandolfi - al momento il composto in purezza è l’unica alternativa se si volessero sviluppare sperimentazioni cliniche”.


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sabato 20 febbraio 2016

BROCCOLI e CAVOLI contro il CANCRO grazie al SULFORAFANI che . . . . . .

Broccoli e cavoli, contro il cancro
grazie al sulforafano



Il consumo regolare di broccoli e cavoli potrebbe aiutare a prevenire e a contrastare il cancro. Queste verdure, infatti, contengono una sostanza, chiamata sulforafano, che sarebbe in grado di aumentare l'espressione di un gene oncosoppressore, noto come p16. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Clinical Epigenetics dai ricercatori americani guidati da Praveen Rajendran, del Texas A & M Health Science Center di Houston (Usa). Secondo gli esperti, l'effetto benefico derivante dall'assunzione di verdure crocifere (come cavolini di Bruxelles, cavolo, broccoli e cavolfiore) potrebbe durare anche dopo averne limitato il consumo: “Il nostro studio suggerisce la possibilità che i meccanismi epigenetici siano inizialmente attivati dal sulforafano e dai suoi metaboliti – spiega Rajendran -, e che i processi a valle potrebbero essere prolungati, almeno nel breve termine, anche dopo l'eliminazione di questi composti dall'organismo”. 



La ricerca è stata condotta su 28 ultracinquantenni di entrambi i sessi, ai quali è stato chiesto di riportare le loro abitudini alimentari. Inoltre, i soggetti sono stati sottoposti a colonscopia. Confrontando le risposte dei partecipanti con i referti dell'esame, gli studiosi hanno scoperto che l'assunzione regolare di verdure crocifere potrebbe aiutare a prevenire l'insorgenza del cancro, o potrebbe rallentare la crescita tumorale. È, infatti, emerso che i soggetti che mangiavano spesso questi vegetali avevano livelli più alti di espressione del gene soppressore del cancro. Negli individui che, invece, mangiavano broccoli e cavoli raramente, o che non lo facevano mai, l'espressione genica di p16 risultava inferiore. Inoltre, i ricercatori hanno constatato che i benefici derivanti dall'assunzione di broccoli e cavoli persistevano anche dopo che i volontari ne avevano ridotto il consumo. 

Secondo gli esperti, il sulforafano sarebbe quindi in grado d'influire su p16, un gene che aiuta a prevenire e a combattere il cancro. Di conseguenza, ipotizzano che l'assunzione frequente della sostanza potrebbe anche rafforzare l'efficacia dei farmaci oncologici. Le proprietà antitumorali delle verdure crocifere sono anche state confermate da un esperimento condotto sui topi e durante uno studio precedente, eseguito dai ricercatori su alcune cellule di colon e prostata coltivate in laboratorio. Tuttavia questo studio avrebbe una valenza maggiore, perché avrebbe dimostrato l'esistenza di effetti benefici anche sugli umani.

“Il nostro lavoro offre prove esaurienti, basate su studi condotti sulle cellule, sugli animali e sugli umani, del fatto che ilsulforafano possa aiutare a prevenire il cancro - osserva Rajendran -. Si può quindi affermare la validità di ciò che i nutrizionisti ripetono da anni: bisogna mangiare le verdure”.

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martedì 24 giugno 2014

I broccoli depurano l'organismo dall'inquinamento


Bambini a parte, chi dice che i broccoli non sono buoni? 
Al vapore,saltati, arrostiti o scottati: da oggi, però, avremo un motivo in più per consumarli. Già perché, secondo un recente studio, il broccolo presenta importantissime proprietà utili a depurare il nostro organismo dallo smog e dalle sostanze più inquinanti presenti nell'aria, alle quali siamo esposti ogni giorno. Diamo allora un'occhiata nel dettaglio...















I BROCCOLI PER DEPURARSI
Lo studio, condotto dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e pubblicato su Cancer Prevention Research, è stato condotto su circa 300 residenti di una regione cinese particolarmente inquinata: la comunità agricola nella provincia di Jiangsu. Secondo quanto rilevato, i partecipanti che avevano consumato ogni giorno mezza tazza di una bevanda a base di germogli di broccoli hanno fatto riscontrare una rapida e significativa escrezione di benzene e acroleina (una sostanza tossica per il fegato e irritante per la mucosa gastrica). Il "frullato di broccoli", infatti, fornisce sulforafano, un composto vegetale dalle proprietà antitumorali negli animali. Per poter depurare l'organismo basterebbero quindi pochi accorgimenti e una sana alimentazione, con il broccolo che assume così un'importanza quasi fondamentale per la depurazione del nostro fisico.











L'INQUINAMENTO E LA 

PREVENZIONE CON IL CIBO



























Gli autori dello studio, John Groopman e Anna M. Baetjer, hanno sottolineato come "l'inquinamento dell'aria è un problema di salute pubblica complesso e pervasivo. Per occuparci di questo problema in modo completo, oltre alle soluzioni ingegneristiche per ridurre le emissioni inquinanti su base locale, abbiamo bisogno di tradurre le nostre tecniche scientifiche di base in strategie per proteggere le persone dall'esposizione. Questo studio supporta quindi lo sviluppo di strategie basate sul cibo come parte di questo sforzo di prevenzione complessivo". Thomas Kensler, professore della Johns Hopkins, ha inoltre sottolineato che lo studio in questione "indica che un mezzo semplice e sicuro può essere utilizzato dalle persone per ridurre alcuni dei rischi a lungo termine per la salute associati con l'inquinaBambini a parte, chi dice che i broccoli non sono buoni? Al vapore,saltati, arrostiti o scottati: da oggi, però, avremo un motivo in più per consumarli. Già perché, secondo un recente studio, il broccolo presenta importantissime proprietà utili a depurare il nostro organismo dallo smog e dalle sostanze più inquinanti presenti nell'aria, alle quali siamo esposti ogni giorno. Diamo allora un'occhiata nel dettaglio...





























I BROCCOLI PER DEPURARSI









Lo studio, condotto dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e pubblicato su Cancer Prevention Research, è stato condotto su circa 300 residenti di una regione cinese particolarmente inquinata: la comunità agricola nella provincia di Jiangsu. Secondo quanto rilevato, i partecipanti che avevano consumato ogni giorno mezza tazza di una bevanda a base di germogli di broccoli hanno fatto riscontrare una rapida e significativa escrezione di benzene e acroleina (una sostanza tossica per poter depurare l'organismo basterebbero quindi pochi accorgimenti e una sana alimentazionel nostro fisico.








L'INQUINAMENTO E LA   PREVENZIONE CON IL CIBO







I BROCCOLI PER DEPURARSI

Lo studio, condotto dalla Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora e pubblicato su Cancer Prevention Research, è stato condotto su circa 300 residenti di una regione cinese particolarmente inquinata: la comunità agricola nella provincia di Jiangsu. Secondo quanto rilevato, i partecipanti che avevano consumato ogni giorno mezza tazza di una bevanda a base di germogli di broccoli hanno fatto riscontrare una rapida e significativa escrezione di benzene e acroleina (una sostanza tossica per ipoter depurare l'organismo basterebbero quindi pochi accorgimenti e una sana alimentazione tecniche scientifiche di base in strategie per proteggere le persone dall'esposizione. Questo studio supporta quindi lo sviluppo di strategie basate sul cibo come parte di questo sforzo di prevenzione complessivo". Thomas Kensler, professore della Johns Hopkins, ha inoltre sottolineato che lo studio in questione "indica che un mezzo semplice e sicuro può essere utilizzato dalle persone per ridurre alcuni dei rischi a lungo termine per la salute associati con l'inquinaBambini l fegato e irritante per la mucosa gastrica). 
Il "frullato di broccoli", infatti, fornisce sulforafano, un composto vegetale dalle proprietà antitumorali negli animali. Per ripulimento dell'aria".





COME MANTENERE TUTTE LE 

PROPRIETÀ IN CUCINA ?

Broccoli, cavoli, cavoletti di Bruxelles e cavolfiori contengono glucorafanina, che viene poi naturalmente convertita in sulforafano all'interno dell'organismo. Ma come cucinarli, mantenendo intatte tutte le loro proprietà? Secondo gli esperti la bollitura e la cottura a microonde di questo ortaggio distruggono letteralmente gli effetti benefici derivanti dal consumo di questo alimento.  Quindi, per usufruire dei principi e delle proprietà dei broccoli, bisognerà utilizzare la cottura al vapore: 5 minuti al massimo, per aiutare l’attivazione dell’enzima mirosinasi, rendendo così il sulforafano immediatamente disponibile all’organismo. Ricordate, poi, che i broccoli devono essere cucinati solo fino al raggiungimento di un "colore brillante" e mai oltre. Insomma, se proprio non vogliamo bere un po' di frullato di broccoli ogni giorno, cerchiamo almeno di consumarli regolarmente: il nostro fisico ci ringrazierà!























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